Nuovo sito: trasloca con me!

Trasferimento di blog su dominio.

Ciao nipoti!

Finalmente sono riuscita a traslocare su un nuovo sito.

D’ora in poi troverete i miei consigli ed i miei scarabocchi su http://www.paroladiziacin.it !

E da quest’anno parleremo anche di, ebbene sì, matrimonio. Io che parlo di nozze, capito???

Quindi non lasciatemi da sola in quel nuovo dominio freddo e vuoto.
Venite tutti a trovarmi presso la nuova sede. Vi aspetto!

Fieramente,

vostra Zia

Il centrotavola di Natale. Mai fatto con la carta regalo?

Centrotavola natalizio fai da te.

Ora tu dirai: ma perché creare un centrotavola natalizio fai da te quando ne vendono a migliaia in questo periodo?
Le risposte potrebbero essere tante e io ti dirò le mie.

Perché i negozi vendono di tutto, meno quello che proprio mi piace.
Perché in quei periodi in cui la vita è stressante e c’è troppo lavoro, ho bisogno di sfogarmi con una pistola. Di colla a caldo.
Perché avevo una carta regalo dalla fantasia particolarmente piacevole e non mi andava di utilizzarla solo per creare un pacchetto. Sarebbe stata gettata via e si meritava di vivere in eterno. O perlomeno di essere messa in bella vista. Sì, hai capito, al centro di qualcosa. E perché non al centro della tavola?

Ecco cosa devi fare.
1. Take your time e vai in cartoleria. Scegli una carta regalo. Della fantasia che più ti piace. E visto che ti servirà per le feste, sceglila minimamente natalizia.

2. Se non sei malato come me, che acquisto preventivamente pacchi di mollette del bucato, sicura che un giorno mi serviranno per costruire qualcosa, procuratene un paio di pacchi. Devi comprare quelle di colore neutro e di legno. saranno adeguatamente porose e ideali per essere dipinte o decorate.

Decorare con le mollette.

3. Utilizza un cartoncino qualunque per dipingere le mollette. Basta darglielo in pasto e passare, con il pennello, l’acrilico su tutta la molletta. Io le mie le ho dipinte di rosso, e solo dal lato sinistro, perché preferivo l’effetto misto legno.

4. Ed ora con il righello, misura la parte laterale di una molletta. Dovrai rivestirla con la carta regalo che hai scelto, quindi, in base alle misure, disegna su di essa tanti rettangoli e ritagliali.

5. Con lo stesso pennello di prima, ben lavato con acqua e sapone, dai una passata di colla vinilica, solo su uno dei lati della molletta e attaccaci subito il rettangolino di carta regalo.

6. Procurati poi un sottovaso, un piattino, qualcosa di rotondo, l’importante è che sia di plastica dura. Io ho utilizzato il sottovaso di una piantina che mi avevano regalato. Era verde perciò l’ho prima rivestito con un nastro rosso brillante di carta che avevo in casa. Sempre di quelli natalizi (non si butta via niente).

Pistola di colla a caldo.

Ora, con la colla a caldo, attacca ogni molletta facendo attenzione che

  • sia equidistante dall’altra ( a occhio, dai!)
  • non ci sia spazio tra una molletta e l’altra
  • siano disposte perfettamente a raggiera intorno al piattino scelto
  • la parte decorata con la carta regalo sia rivolta verso l’alto.

Centrotavola fai da te di Natale.

Una volta ottenuta la raggiera con il piattino posizionato al centro, potrai metterci tutto quello che vorrai. Palline di natale ammucchiate e attaccate con colla a caldo; personaggi del presepe per ricrearne uno in miniatura; un alberello mini.Stella di Natale.

Io quest’anno ci ho posizionato una bella stella di Natale vera. Su ogni foglia ho messo una goccia di gel con i glitter in modo che faccia un po’ effetto “rugiada natalizia”. Ma l’anno prossimo altro giro altra corsa.

Ti piace? Lo realizzerai anche tu?

Profumo di ricordi

Profumatore per ambiente.

Una foglia, un aroma.

Frutti di bosco, orchidea, pera, cocomero, lillá, jasmine oppure profumo di pioggia? Profumatore per ambiente.

Lavoretti per bambini. Il biglietto di auguri del nipote

30 anni, non sono famosa, non sono ricca, non ho realizzato chissà quale impresa degna di nota. Non ho neanche più l’età per diventare una cantante rock, morire e rimanere per sempre nei ricordi e sugli scaffali dei miei fans. Eppure, qualcuno mi regala il suo cuore, sia metaforicamente, che sporcandosi letteralmente le mani.

Biglietto di auguri fatto con le mani.

Ebbene sì, questa volta più che un lavoro “fai da zia” vi propongo un lavoro “fai da nipote”. Con l’aiuto della sua bravissima mamma, il mio nipotino ha creato un vero e proprio biglietto d’auguri per me, la sua vecchia zia. Ed eccone una parte, per farvi vedere come con qualche pennarello, una tinta acrilica e tanta fantasia un bimbo sia riuscito a stupirmi.

Vi piace il risultato?

A me ha commosso e lasciato completamente senza parole!

Scrivere bene. I consigli di Umberto Eco

Dal 1985 al 1998, un uomo lungimirante e saggio come pochi del nostro tempo, Umberto Eco, ha curato una mitica rubrica sull’ ultima pagina de “L’Espresso“, la quale in seguito è diventata un’opera edita da Bompiani nel 2000. “La bustina di Minerva“, più attuale che mai, ci ispira ancora oggi. Perché certe cose, per fortuna, non cambiano mai.
Di seguito, 40 ottimi ironici consigli per scrivere bene. O per provarci.
Fatene tesoro nipoti cari e adorati!
1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
4. Esprimiti siccome ti nutri.
5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
9. Non generalizzare mai.
10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”.
12. I paragoni sono come le frasi fatte.
13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
14. Solo gli stronzi usano parole volgari.
15. Sii sempre più o meno specifico.
16. L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.
17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
19. Metti, le virgole, al posto giusto.
20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
21. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso e! tacòn del buso.
22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.
23. C’è davvero bisogno di domande retoriche?
24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
25. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.
26. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio.
31. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
32. Cura puntiliosamente l’ortograffia.
33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
34. Non andare troppo sovente a capo. Almeno, non quando non serve.
35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
38. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competente cognitive del destinatario. 
39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
40. Una frase compiuta deve avere.
 
“La bustina di Minerva”, Umberto Eco

Bracciali natalizi

E’ arrivato ormai Natale e quest’anno il mio  sarà più dolce con i bracciali natalizi SGG che mi sono stati regalati. Porto sempre con me due dei tre carinissimi bracciali limited edition della collezione “Sognando…” di Sara Greco Gioielli. Adoro il macramè intrecciato e i simpatici ciondoli in Argento”Omino Biscottino” e “Stellina”, anche perché, il connubio di questi due elementi dà vita a un gioiello pratico e allo stesso tempo adatto ad ogni occasione. Io poi ho scelto il colore nero, ma c’è la possibilità di scegliere un’infinità di combinazioni cromatiche.

Inoltre ogni pezzo è confezionato in apposita scatola a tema e accompagnato da Garanzia e Panno per pulire il ciondolo (che potete vedere in foto), perché, come recita lo stesso Marchio “Sgg ama prendersi cura dei vostri gioielli”.

Se avete intenzione di fare un regalo questo Natale, i bracciali natalizi sono abbinati con bellissime collane della collezione “Sognando…” e il tutto si può ordinare comodamente on line (spedizioni incluse nel prezzo) qui Sara Greco Gioielli
Beh, io il mio consiglio fashion per Natale ve l’ho dato.
Buone Feste nipoti cari!
Zia Cin

Groupon: conviene?

Ce lo chiediamo spesso e oggi provo a dare una risposta. Le mie sono considerazioni da utente e da consumatrice, quindi ognuno ne faccia quel che vuole, come al solito.
Come funzionano Groupon e simili
Ormai sappiamo un po’ tutti come funzionano servizi come Groupon e similari. Il commerciante X chiama Groupon e spiega quale servizio o prodotto vuole mettere in offerta. Groupon valuta e, se decide che l’offerta è possibile, pubblica sul proprio sito la promozione o lo sconto che riguarda il prodotto o il servizio messo in offerta dall’azienda. Dal guadagno di ogni prodotto/servizio venduto tramite il sito di Groupon, una percentuale andrà al commerciante ed un’altra a Groupon. Di solito (se ho ben capito), la percentuale che va al commerciante è quella del 50% sul costo del prodotto offerto (prezzo non da listino). E questo cosa significa? Che il commerciante/azienda guadagna molto poco dal venduto, ma lui lo sa bene, poiché il vero guadagno è in termini di consolidamento dell’immagine aziendale e promozione a livello nazionale.
Quindi ricapitolando: Chi decide di usufruire di Groupon?
          Aziende e commercianti che vogliono allargare la propria fetta di mercato, raggiungere una nicchia, rafforzare l’immagine aziendale e farsi conoscere dai consumatori; attività commerciali neonate che hanno bisogno di pubblicità e sono disposte a guadagnare di meno all’inizio, pur di espandere il proprio pubblico di utenti.
          Consumatoriche necessitano di un prodotto o servizio difficilmente reperibile oppure a costo contenuto rispetto a quello di listino.
Il mio parere sulle offerte
Detto questo, passiamo alla valutazione delle offerte. Alcune molto allettanti, altre meno, a livello di costo, la vera convenienza di ognuna di esse si misura solo dopo averne usufruito. Ecco perché, dopo anni di utilizzo del servizio di Groupon, mi permetto di dire la mia.
Per quanto riguarda gli oggetti (prodotti di uso quotidiano e idee regalo), io ho acquistato, negli anni, diversi prodotti e devo dire, mi sono trovata abbastanza bene. Le spedizioni sono state lente, ma sono avvenute nella maniera descritta dal sito. Gli oggetti sono arrivati intatti e, cosa molto importante, corrispondevano, nella quantità e nelle fattezze, alle descrizioni effettuate, tramite immagini e parole, sul sito di Groupon.
  • Per quanto riguarda gli sconti per l’acquisto di prodotti o servizi da siti web, come lo sconto per l’acquisto online di stampe fotografiche, biancheria per la casa, idee regalo, ecc. (esempio: sconto del 70% per l’acquisto di stampe fotografiche su tela dal sito XXX), devo dire che ho notato che non sempre queste offerte sono convenienti. Per due semplici motivi.
1. I prezzi di listino dei prodotti da ordinare online sono sempre molto alti e quindi la percezione di risparmio è irrisoria. Se lo sconto è del 70%, ma poi il prezzo originario del prodotto è molto elevato, acquistando il coupon di Groupon ci sembrerà di risparmiare tantissimo, ma poi ci accorgeremo di aver comunque effettuato un acquisto oneroso. Per ovviare a questo problema è bene, dunque, visitare il sito web dell’azienda/e-commerce che vende il prodotto desiderato (raggiungibile dalla stessa pagina di offerta su Groupon) e verificare, prima ancora di ordinare il coupon, il prezzo di ciò che desideriamo acquistare. Avvertimento utile per chi ha il dito indice frenetico Je rischia di cliccare “acquista” su groupon prima di conoscere le effettive condizioni del servizio.
2. Le spedizioni spesso sono escluse. Quindi può capitare di trovare su Groupon uno sconto considerevole per l’acquisto di un prodotto da un e-commerce, ma poi di ricevere il “pacco-regalo salasso” sulle spese di spedizioni del sito web che propone l’oggetto in questione. Anche in questo caso, prima di pigiare, cari nipoti, accertatevi che le spedizioni siano incluse o abbiano un costo che siete disposti a sostenere.
  • Per quanto riguarda le offerte su viaggi, pacchetti benessere, visite mediche e coupon relativi a cene/pranzi/servizi di ristorazione, devo dire che, mentre sui viaggi non ho esperienze, sul resto mi sono fatta un’idea. Sono convinta che la convenienza di queste offerte dipenda dall’ azienda e non da Groupon. Peccato dunque, che non ci sia una sezioni “commenti degli utenti” come accade sulla maggior parte dei siti web (Amazon, TripAdvisor, ecc.) che permetta di rassicurare il consumatore attraverso i pareri di chi ha già acquistato.
Le mie esperienze a confronto
Tuttavia posso dire di aver apprezzato ad esempio, la spa dove ho potuto usufruire di un percorso benessere a prezzo scontato. Dove tutto è stato consono e idoneo alle mie aspettative. Dove la massaggiatrice era gentile e bravissima. Dove la cromoterapia consisteva nell’utilizzo di docce profumate e colorate, la sala relax adibita con divanetti e tè caldo, la vasca idromassaggio grande, tecnologica e allestita su una terrazzina con vista mare. Dove l’unico atto di furbizia (giustificato) è stato, a fine seduta, chiedermi l’indirizzo mail, per poi contattarmi, solo una volta all’anno, per propormi nuove offerte, slegate da Groupon.  In questo caso, ottimo servizio e ottimo modo di gestire l’opportunità del mezzo di scontistica. CI SONO TORNATA e HO FATTO PASSAPAROLA.
Al Contrario della Spa dove la sala relax era un minuscolo bagno di un’abitazione adibita a studio clinico, la vasca idromassaggio era piccola e si poteva stare solo seduti, la cromoterapia era una candela che cambiava colore poggiata sullo specchio del bagno, il massaggio insulso ed effettuato da una donna dalla dubbia igiene che, invece di farmi rilassare, insinuava dubbi sulla mia salute e  cercava di convincermi ad acquistare creme miracolose a prezzi esorbitanti. NON CI SONO MAI PIU’ TORNATA E HO AVVISATO I MIEI AMICI DELLA TRUFFA.
Le potenzialità di Groupon per i commercianti
La cosa che più dispiace è vedere che studi clinici, medici e ristoratori non abbiano capito che Groupon è un’arma a doppio taglio. Che deve essere utilizzato per ottenere visibilità e pubblicità per la propria attività, generando, nel consumatore, ricordi sensazioni positive legate al servizio offerto. Ma accade esattamente il contrario, quando si cerca di fregare il cliente. A questo proposito mi propongo di elencare dei semplici consigli di buona condotta per il commerciante/professionista che utilizza Groupon per la sua attività:
 
1.    Attieniti all’offerta come descritta sul sito di Groupon.
Se ho acquistato un coupon per cenare nella tua pizzeria e ho diritto a pizze illimitate e antipasto della casa, non inventare clausole inesistenti. Ti ho sentito dire che le pizze illimitate sono solo di giovedì, o solo per uno dei commensali, oppure che l’antipasto della casa consiste solo in tre bruschette e noi, guarda un po’, siamo in quattro. DA TE NON CI TORNO.
4.      Tratta il cliente “Groupon” come tutti gli altri.
 Se vengo nel tuo ristorante con un coupon e il cameriere mi chiama “Cliente groupon” di fronte agli altri, la coppia sedutaala tavolo vicino inizia a bisbigliare che sono una pezzente perché sto mangiando grazie ad uno sconto, e il capo cuoco mi viene a dire che, essendo un ”Cliente Groupon”, ho a disposizione un Menu diverso dagli altri, magari fisso o con poche possibilità di scelta: DA TE NON CI TORNO.
4.      Non trasformare l’incontro con il cliente in una dimostrazione porta a porta
Se ho acquistato un coupon per una seduta di massaggi da te, cara spa, non cercare di convincermi insistentemente che ho la cellulite e che ho bisogno di altre 10 sedute a pagamento più la crema risolutiva per il mio problema a soli 150 euro a tubetto. DA TE NON CI TORNO.
4. Ricorda di essere un professionista con dei principi
Caro ginecologo, caro dentista, caro igienista, se ho acquistato un coupon per una visita medica, non mi fare venire il dubbio di avere delle patologie gravi solo per convincermi ad effettuare subito presso il tuo studio medico degli accertamenti costosi che non sono inclusi nell’offerta Groupon. Stai rubando, mentendo e stai giocando con la salute delle persone. E vergognati. DA TE NON CI TORNO.
Tengo quindi a precisare, come suggeritomi da un’amica, che se un servizio/prodotto acquistato non è stato di gradimento del consumatore, non è colpa di Groupon, ma del commerciante/professionista che ne fa un cattivo utilizzo. Groupon, infatti, tiene molto alla customer satisfaction, cioè alla soddisfazione del cliente, perciò chiede agli utenti di segnalare alla sezione Customer Care gli eventuali comportamenti scorretti dei commercianti, oppure la propria insoddisfazione nei confronti del servizio acquistato. Questo garantisce a Groupon di prendere provvedimenti nei confronti del commerciante furbone  e che il disservizio non si ripeta.
La vostra amichevole Zia Cin di quartiere

Come trovare immagini dal web. E’ nata l’app Android IMAGE EXPRESS

Applicazione semplice per cercare immagini
 
È proprio vero. Le cose più semplici sono quelle che spesso hanno più successo. Semplici perché basate su un principio basilare, ma semplici, non dimentichiamolo, anche perché riducono la difficoltà delle operazioni da compiere, ci aiutano ad affrontare le situazioni della vita e soddisfare le nostre esigenze attraverso poche azioni. Il principio della semplicità, come sappiamo, vale soprattutto per la tecnologia e, sempre di più, per le applicazioni. Come nel caso di Image Express, App Android GRATUITA,  sviluppata da Sapientiam Studio, di Raffaele Morì e Giuseppe Carlà, (Logo di Gabriele Spedicato) che consente di cercare, salvare e condividere con pochi gesti delle immagini provenienti dal web attraverso dispositivi mobile.
 
 
E qui direte; dov’è la novità? Per questo c’è Google. Devo dire che, quando ho scaricato quest’applicazione, all’ inizio l’ho pensato anch’io. Ma poi, come accade spesso, al primo utilizzo mi sono ricreduta e ho capito come avviene la magia.
Fermatevi un attimo e pensate a quali operazioni è necessario compiere per cercare immagini dal web, attraverso dispositivi diversi dai pc ( smartphone, tablet, ecc.). Per effettuare una ricerca da un cellulare, ad esempio utilizzando Google, dovremmo:
·         aprire il browser Internet
·         applicare con le dita il pinch-to-zoom per allargare la videata
·         andare su Google
·         digitare la parola nella stringa
·         cliccare sul link Immagini
Il tutto perdendo tempo, a seconda della velocità della connessione e del dispositivo a disposizione.
E noi non vogliamo perdere tempo vero? Io non di certo! Con tutti i nipoti a cui devo badare non me lo posso proprio permettere J
Image Express assicura SEMPLICITA’ di utilizzo e VELOCITA’.
Come funziona Image Express
Il nome dell’App Image Express mi ha ricordato uno dei pochissimi programmi tv che vedo volentieri: “Pechino Express”. Perciò ho digitato nella stringa di ricerca proprio queste due parole.
Come potete notare, ho scelto le immagini da Google, ma avrei potuto scegliere anche quelle da Flickr oppure da Picasa.
Una volta selezionata l’immagine che si desidera ingrandire, si clicca e si apre una seconda pagina. In questa pagina è possibile, non solo vedere l’immagine prescelta in dimensioni maggiori, ma anche scegliere una serie di azioni da compiere. Così, molto velocemente e praticamente, cliccando su ognuna delle icone sottostanti, si può decidere se:
·      Reindirizzarsi alla sorgente dell’immagine. Ovvero alla pagina Internet da cui l’immagine proviene. Cliccare sull’icona Mappamondo ;
·         Scaricare l’immagine. Cliccare sull’icona Freccia in giù;
·  Condividere l’immagine sui diversi social e piattaforme a disposizione. Cliccare sull’icona Diramazione;
·         Tornare al Menu principale. Cliccare sull’icona Freccia indietro.
Il futuro di Image Express
Rumors dalla Sapientam Studio ci confermano che implementazioni future di Image Express permetteranno anche di cercare le immagini da Twitter e, cosa ancora più interessante, realizzare vere e proprie Slideshow.
Per scaricare l’App gratuita è necessario accedere al Play Store dal vostro dispositivo mobile e digitare Image Express. Il simpatico logo vi guiderà nella ricerca.
Che ne dite di questa soluzione semplice e innovativa per trovare immagini?
Tecnologicamente,
la vostra Zia Cin

Non tutte le ciambelle escono col buco

Se tutto intorno a noi corre, corre, corre..forse è il caso di fermarsi.
Io mi sono fermata e ho impiegato il mio tempo a fare qualcosa di utile che allietasse la mia giornata e quella di qualche altra persona.
E poi domani è un altro giorno. Mica tutte le ciambelle escono col buco!

 

Scarabocchi e snack

La mia nuova droga sono loro. Salate dentro, cioccolatose fuori. Inutile fare gli schizzinosi. Tanto, come dico sempre: Nello stomaco si mescola tutto.