Serie tv consigliate dalla Zia


Con l’arrivo dell’inverno soprattutto, del magico freddo con tanto di piumone sul divano, thè e biscotti al burro, una serie tv è quello che ci vuole per distaccarsi un po’ dalla realtà di questo pazzo mondo.
Vai con la carrellata di serie tv fortemente consigliate dalla Zia.


Homeland
Siamo ai giorni nostri e un soldato dei marines torna finalmente a casa dopo un rapimento in Iraq durato ben 8 anni. Tutti lo accolgono come fosse un eroe, ma la sua famiglia capisce che qualcosa è cambiato per sempre. In tutto ciò, un’agente della CIA, Carry Madison, con evidenti problemi di bipolarismo (non è una battuta) (no ma veramente) è convinta che il soldato nasconda qualcosa e gli renderà la vita davvero difficile. Questa serie tv è davvero fenomenale. Colpi di scena a manate e grande capacità narrativa. Una puntata tira l’altra. 2 serie.


FlashForward

Flash Forward mi ha spezzato il cuore. Ma iniziamo dal principio. Il 6 ottobre 2009 tutti gli abitanti della Terra svengono per 2 minuti e 17 secondi e sognano il proprio futuro. Il protagonista della serie, un agente federale di Los Angeles, sogna sé stesso che indaga su questo fenomeno e al risveglio, saranno proprio i ricordi di quel sogno a guidare le sue indagini. Ad ogni modo la storia non è così semplice. Per fortuna. Azione, colpi di scena, trame segrete, snodi narrativi inaspettati e nessuno è quel che sembra. C’è proprio tutto. Tutto per innamorarsi perdutamente di questa serie che, tra l’altro, si conclude con poche risposte e tante mascelle aperte. Cosa manca? Una degna continuazione. Hanno crudelmente sospeso la serie tv più bella che abbia mai visto.


Boardwalk Empire

Serie tv BoardWalk Empire
Titolo originario stimato da me: Piccoli mafiosi crescono. Anni ’20, il charleston, il proibizionismo, la corruzione, il fanatismo religioso, il razzismo, l’ascesa di un “uomo d’affari”, la nascita dei grandi Gangster della storia, un boardwalk dove passeggiare. Questa è solo la scenografia. Il vero dramma si consuma intorno a due uomini, legati l’uno all’altro da qualcosa di eterno.  Probabilmente un destino, quello di rovinare tutto ciò che toccano. E Atlantic City, la loro città, pare abbia venduto l’anima al diavolo.
L’episodio pilota è stato diretto da Martin Scorsese. Le stagioni sono due, forse in uscita la terza. E’ bella anche la sigla (ascoltala qui). Consigliatissimo.


Mad Man

Avere una doppia vita è meno immorale che vestire sempre gli stessi panni e rimanerne imprigionato come in una gabbia d’oro. Don Draper, il protagonista, la pensa così. Infatti ne ha una ufficiale, e tante altre da nascondere. Alcune di queste vengono dal passato. Come tutti, probabilmente. Per la serie “aveva ragione la Zia Cin” : non vi fidate mai di chi parla troppo o troppo poco. Perché Don, personaggio oscuro, non ama parlare. Meglio riflettere, e agire senz’altro.  Ambientata in un’agenzia pubblicitaria di New York negli anni ’60, questa serie è una delle mie preferite in assoluto. I ritmi sono lenti e c’è  tempo di riflettere, di conoscere a fondo i personaggi, i mad man, pubblicitari della Madison Avenue, e riconoscersi in loro. Nei loro sogni, nei loro problemi, nelle aspirazioni e nelle invidie che muovono il mondo. Non fatevi ingannare dalla prima serie (la più lenta). Dalla seconda le cose si smuovono per giungere, infine, ad una morale… Sconsigliata a chi ha smesso di fumare (accendono e spengono sigarette con la stessa frequenza del respiro), questa serie tv è veramente meravigliosa e mai scontata. Come mai? Niente colpi di scena, ma vi sorprenderanno gli spunti narrativi buttati lì con maestrìa e mai ripresi. E anche quando avrete dubbi sui pensieri di un personaggio, la sua espressione a fine scena vi spiegherà ogni cosa, tranquilli. Ecco cos’è l’originalità. 6 stagioni.
Ecco a voi un assaggio di quel mondo: qui.
E un riassunto più accurato qui:http://tinyurl.com/khse926


Quantum Leap

Chi ha dimenticato i viaggi nel tempo di Sam? Io no di certo. Era il 1989 e niente mi appassionava di più di Quantum Leap, nome del progetto di uno scienziato che, non essendo ultimato, sfugge al suo controllo, costringendolo a saltare da un’epoca all’altra e da un corpo all’altro, prendendo letteralmente il posto di una persona nel tentativo di aiutarla. In ogni missione Sam ha il sostegno del fido compagno Al, che sottoforma di ologramma comunica, attraverso un telecomando molto sonoro, con Ziggy, il supercomputer inventato dallo scienziato. La fantascienza non era mai stata più vicina ai drammi della quotidianità. Finale bellissimo. Chi è pronto per un altro “Salto”?

JourneyMan

Tra l’altro Quantum Leap mi fa pensare a JourneyMan, serie tv del 2007. Anche qui, il protagonista è costretto a viaggiare nel passato, senza controllo, per aiutare qualcuno. Dan però è un giornalista e non finisce nel corpo di nessuno. Anzi, torna ogni volta nel suo presente e ci pensa due volte a raccontare in giro dei suoi viaggi. Lo prenderebbero per pazzo. Un giorno, però, lo crederanno. Persino sua moglie e suo fratello. Un motivo per questi viaggi, infatti, c’è. Ed è più complicato di quanto possa sembrare. Una serie poco conosciuta, ma piacevole.

I pilastri della Terra

Io e mia sorella l’avevamo iniziato quel romanzo di Ken Follet. Nel lettone, la sera, lei lo leggeva a me e io, basandomi su questo, abbozzavo una critica che includesse una scommessa sul finale. Quel libro era troppo lungo, però. E presto le serate sul lettone furono occupate dai giochi da tavola e poi da Friends in tv. Non si può competere con Friends, capiteci. Insomma, il piccio era rimasto e la serie tv l’ho guardata, dopo anni dall’inizio del libro, con grande piacere. Anche perché è fatta veramente bene. C’è da appassionarsi alla storia di Tom l’architetto che si cimenta nella costruzione della cattedrale di Kindsbrige (località inventata e collocata in Inghilterra) e a tutti gli intrighi, i patti segreti, le cospirazioni che regolano la vita dei personaggi della storia: nobili, frati, reali e mercanti. Miniserie televisiva del 2010 in 4 puntate.

Gossip Girl

Fortemente consigliato a chi ama la moda. Tre cambi d’abito per attore/attrice neanche fossimo a Sanremo e poi accessori, borse, ma anche luoghi, cerimonie, concerti, feste…insomma gusto e stile. Ritmo veloce e colonne sonore accattivanti. Insomma più che per la  trama, sempre intricata, ma molto Beautiful style (tuo padre in realtà è mio padre), è il contorno che rende appetibile questa serie tv. Ideale per sognare la bella vita.

Heroes

Poteri inspiegabili. E poi spiegabili. Un orologiaio che li ruba agli altri aprendo loro la testa. Una cheerleader da salvare. Un’organizzazione segreta che influenza lo scenario politico del Paese. Un giapponese brutto e pasticcione che viaggia nel tempo. Heroes non è una serie tv di supereroi in calzamaglia, né di patrioti. Tratta fantascienza. Parte bene e si dilunga troppo. Quattro stagioni.

Fringe

Lo scienziato migliore del mondo, e al contempo più strambo, combatte con i fantasmi del passato e del futuro in un vortice di missioni. La prima serie è quasi inutile, ma dalla seconda alla quinta sarete incollati allo schermo. Se non altro per capre in quale linea temporale oggi si trovano i protagonisti, in quale futuro, in quale universo. Acquolina in bocca?

Non vi consiglio Terranova perché è una serie ambientata in un mondo preistorico, ma i dinosauri si vedono di sfuggita. Inoltre non c’è una seconda stagione, nonostante ne abbiano lanciato le premesse.
Non vi consiglio Lost solo perché quando mi ero decisa a vederlo ho pensato di tagliare corto facendomi dire il finale. E se avessi visto tutte e sei le serie per quel finale mi sarei incazzata parecchio. Quindi meglio non averlo visto.

                                                                                               
                                                                                             Lieta se posso essere d’aiuto. Zia Cin.
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4 thoughts on “Serie tv consigliate dalla Zia

  1. Grazie per i consigli e per averli condivisi con la comunità virtuale dei miei nipoti 😉
    Io, come ti dicevo, non avrei potuto consigliare queste serie tv (tranne Fringe che sto vedendo) perché sono allergica ai generi horror e polizieschi. Anche Fringe, infatti, mi stufa un po perché alla fine è un poliziesco imbevuto di fantascienza. Cioè a differenza di Flash Forward, per esempio, in ringe ogni puntata tratta un caso specifico. E questo a me personalmente non piace.

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  2. Probabilmente stai vedendo l'inizio della prima serie di Fringe; presto comincerai a vedere la trama che si cela dietro ogni singolo episodio.
    Fai attenzione anche alla sigla (colori, immagini etc.), spesso diversa…ci sono i “glifi”, indizi che vanno decriptati.
    Inoltre, in ogni puntata, guarda attentamente sia le scene in cui i personaggi si muovono, sia alcuni uomini con cappello (osservatori)…vabbè basta, sto svelando troppo :))

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  3. Caro Doc!
    oggi ho visto la prima puntata della prima serie e devo dire che i miei sfori sono stati premiati. Sopportare le battute terribili del prof. Bishop e la faccia-di-ferro della protagonista detta anche “capelli de taula”, mi ha ripagato. Finalmente vedo qualcosa di interessante, di inaspettato. Certo, a volte sconvolgente oltre i limiti della fantascienza ( e mi riferisco al bacio tra la vecchia e il moro che mi ha lasciata inorridita più dei 1000 cadaveri mutilati mostrati fin'ora), ma dunque ora vedo una speranza. I misteri da scoprire sono tanti e questo mi rende appetibile la serie. La sigla l'ho pure guardata a rallentatore e credo che centri qualcosa con la storia del figlio, che ritengo non sia suo figlio, ma alla fine chi può dirlo, solo la madre è certa…shh shhh non mi dire niente Doc!Morditi la lingua ti prego. L'unico grande mistero sul quale non nutro alcuna speranza di risoluzione, dunque, mi sembra l'abbigliamento monotono dell'agente Olivia che continuo a credere non si lavi da mesi.
    🙂 a presto, ci vediamo nel futuro!

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