Il pacco regalo: è la prima impressione quella che conta



I regali oggi sono dovuti, praticamente estorti e hanno perso un po’ del loro fascino. In più raramente riusciamo a regalare qualcosa che sia utile, e quasi mai qualcosa di originale. Quando mi è possibile, e per le persone che reputo speciali, io creo qualcosa di terribilmente impreciso e di dubbio gusto, ma di assolutamente personalizzato. Basta pensare alle passioni o alle abitudini del fortunata/o e riutilizzare quello che si ha in casa. Beh non proprio in tutte le case. Nella mia di certo. Raccolgo da decenni materiale pro regalo, diciamo così, e daje con le scene da film che apri l’armadio e ti casca addosso materiale da riciclo…

Ma iniziamo dalla fine! Dalla confezione.
Una cosa che rende assolutamente speciale il tuo regalo è la prima impressione. Poeticamente parlando, la confezione avvolge il dono in un abbraccio, è un simbolo, è un …si ok, parlando invece come mangiamo, anche se il pacco è gradevole, il regalo può essere terribile, ma ormai la frittata è fatta. Il tuo amica/o starà sorridendo come un’ ebete e, quel sorriso, per motivi tempistici proprio, ci metterà un po’ a scendere giù. Screen shot, e vissero tutti felici e contenti. In pratica è questo il PACCO regalo per antonomasia.

·         Per la carta da regalo ci sono diverse alternative: quella che preferisco è sicuramente la carta da imballaggio perché è rustica, vintage quanto basta e ci si può abbinare qualsiasi tipo di fiocco.
·         Tuttavia, una vera rivelazione in questo campo è il materiale scolastico. Il vostro regalo avrà un’aria romantica e un pizzico nostalgica se lo confezionerete con le pagine dei quadernoni, quelli adatti per le prime classi della scuola d’infanzia (a righi più stretti). Magari prima scriveteci un pensiero, una data, un nome oppure una parola in corsivo. Meglio se in un angolo e se ripetuta all’infinito.
Simpatica anche la carta degli album per disegno tecnico (quella a quadretti arancioni piccolissimi per intenderci) e i fogli degli album di musica, quelli con il pentagramma. Per gli oggetti di forma strana meglio la fodera di carta plastificata colorata trasparente (a grande richiesta) che utilizzavamo per foderare i nostri sussidiari in modo che non si rovinassero gli angoli.
·          la carta velina colorata, che poverina, nessuno ha mai capito a cosa serva, io la consiglio a più strati per incartare bijoux o come sfondo ad una confezione che ha il problema della trasparenza.
·         In voga al momento anche i fogli di carta ingiallita con motivo testi battuti a macchina, molto old style.
·         La cara vecchia amica carta di riso che più o meno spessa, in diversi colori, prima o poi arriva sempre.Meglio se abbinata a un doppio strato di stoffa in colore contrasto.


Nell’immagine una confezione perfetta per il regalo della Festa del Papà (qualsiasi sia il contenuto) (ci siamo capiti). L’unica cosa che serve è una busta da spedizione per documenti (formato A4) bianca da piegare in due per dare l’effetto camicia arrotolata. Il colletto e il papillon, a perte semplicissimi da realizzare con una striscia di carta bianca rettangolare.

Pacco regalo festa del papà

Naturalmente, una volta che entri nell’ottica di confezionare i tuoi regali in questo modo, sarà bene che conservi tutte le buste che hanno un motivo che ti piace in particolare. Al momento giusto, potrai ritagliarne il pezzetto che ti serve e ottenere l’imballaggio.

Sigilla tutto con un fiocco. A me piace molto il fiocco sulla parte laterale del pacco, senza nastro. Ad ogni modo non credo di averne mai comprato uno. Di solito ci attacco un fiorellino di quelli delle bomboniere del battesimo del figlio del cugino di come si chiama???!!! Oppure prendo un nastro trovato chissà dove e lo ciappo a forma di nocca alla marinara. Anche la paglia va bene, pochi fili a fiocchetto con i lembi lasciati cadere con lunghezze diverse sul resto del pacco.

Ma, udite udite, il fiocco che più preferisco e utilizzo è la cara vecchia caramella. Una bella caramella (vera) posizionata sul lato del pacco rende ancora più dolce il tuo pensiero. Una volta aperto il pacco, poi, con la caramella in bocca, sfido chiunque a dire che il regalo fa schifo.


Zia Cin
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2 thoughts on “Il pacco regalo: è la prima impressione quella che conta

  1. Grazie Sere! Anch'io mi diletto a dipingere muri e superfici varie! Mi rilassa da morire. Più che fare decoupage però invento la decorazione per alcuni oggetti o mobili e quindi mi fa piacere condividere alcune idee su questo blog 😉
    Quindi aspettatevi post su idee regalo, biglietti e, dopo primavera, la pittura di pareti di casa!!!

    Mi piace

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